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[12/06/2013]

Comunicato We Rock Fest

Dopo tanta attesa,torna per il quarto anno consecutivo l'evento estivo catanese dedicato al metallo pesante.
Rinfrescheremo due notti torbide nel consueto splendido palcoscenico naturale alle pendici del vulcano...
e non a caso quest'anno il fuoco è protagonista anche dell'artwork della locandina, poichè i nostri ospiti musicisti anche stavolta sapranno creare l'atmosfera esplosiva che contraddistingue l'evento da sempre.
Siamo orgogliosi di presentarvi il bill del WE ROCK FEST IV OPEN AIR 2013: quest’anno si affiancheranno a
valide band siciliane e calabresi, gruppi provenienti da Toscana, Piemonte e Umbria.
Piccola sorpresa: grazie al progetto “BloodRed”,nato dall’unione dell’esperienza di musicisti appartenenti a
rse, commemoreremo la prematura scomparsa di Jeff Hanneman (Slayer).
Tante saranno le emozioni in un crescendo di energia, dall'Hard Rock più classico, passando per le
composizioni più moderne dello Stoner Rock, per arrivare al Thrash e Death Metal, nel solito clima sereno e
cordiale, tra paradiso e inferno... THE WAY TO HEAVEN & HELL.
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Online le foto del concerto dei Bunker 66 + Guru of Darkness + Camera Obscura
del 25/11/2011
all'insomnia

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Death SS
Krossower - Scordia (CT) - 04/06/2005

La serata era di quelle che si preannunciava esaltante già da molto tempo, un tempo lungo anche 5 anni, quando la presenza dei Death SS era stata annunciata al primo Sud Metal Festival che si sarebbe dovuto tenere a Modica (RG) il 30/06/2000. Allora, l’attesa era al massimo, anche per i gruppi locali che si sarebbero dovuti esibire sullo stesso palco; ma 3 giorni prima del concerto le aspettative di tutti dovettero ricevere l’amara notizia che lo show era stato annullato dalle autorità locali perché i testi di stampo horror e satanico nonché le coreografie della band headliner avrebbero potuto creare “…disagio di ordine pubblico alla comunità”.
Una band da sempre additata dalla stampa nazionale come satanica e blasfema, era facile preda per la censura preventiva e bigotta dei nostri politici cattolici. In più, la concomitanza con le elezioni amministrative nella città giocò un ruolo determinante all’annullamento del festival. Ma ormai quella è una triste storia.

Secondo quanto si diceva nei giorni precedenti, il concerto sarebbe cominciato tardi (il tempo di mandare i bambini a nanna…) anche per la mancanza di altri gruppi a fare da supporto. Così siamo arrivati al Krossower verso le 23. Il piazzale era abbastanza pieno, il richiamo di un concerto ormai annunciato da diversi mesi era stato notevole, come notevole era la presenza di defenders la cui partecipazione è talvolta bassa per altri eventi di metal più estremo. Che ci sarebbe stato spettacolo già si era capito dal grande telone nero a mò di sipario che copriva tutto il palco e la scenografia. Manca poco a mezzanotte, appena il tempo di appostarsi davanti al palco che già l’intro malefica comincia a farsi sentire in sottofondo mentre i fans gridano “Death SS”. Si apre il sipario…e uno spettacolo horrorifico si presenta agli occhi di tutti. E’ “Chains of death” ad aprire le danze, subito l’entusiasmo sale e il pubblico comincia a cantare seguendo i movimenti del frontman, l’acustica del locale si rivela fin da subito abbastanza buona con una sezione ritmica possente, segue “Baphomet”, con la sua intro aggressiva e il pubblico si scalda.

Let the Sabbath begin” è la terza canzone proposta, con il ritornello cantato da tutti a squarciagola, a cui seguono “Baron Samedi” e “Cursed Mama”; sul palco tutti quanti si muovono bene e Steve Sylvester recita ottimamente i pezzi interpretandoli al meglio. Si continua con “Horrible Eyes”, in cui è impossibile non notare il loro tributo ai Black Sabbath nelle melodie proposte, e “Black and Violet”. Da tempo acclamata da tutti, finalmente arriva il momento di “Terror” eseguita in maniera impeccabile da tutti quanti con scenetta finale in cui gli spiriti del cimitero vengono a prendersi l’anima dannata di Steve. Si procede con ”Inquisitor” e “Lilith” in cui una delle spose di Steve Sylvester fa il suo ingresso in nudo integrale, dapprima coperta da un trasparente velo nero che poi si sarebbe tolto. Seguono poi la melodica “Family Vault” e l’onnipresente “Where have you gone?”. Ci si avvia verso la fine della prima parte del concerto, ma prima c’è ancora tempo per altre due canzoni: “Hi-Tech Jesus”, canzone che fa un po’ da spartiacque tra la vecchia produzione e la nuova direzione musicale del gruppo, e “Scarlet Woman”. Escono tutti per fare rientro dopo qualche minuto con Steve Sylvester che ora indossa una maschera mefistofelica, è “Vampire” a riaprire le danze, canzone che vede nuovamente l’ingresso di un’altra sposa che balla ai piedi di Steve, in maniera molto erotica. Seguono “Kings of evil” e, poi, “Heavy demons”. Il concerto si chiude con “Come to the Sabbath”, in un gran finale che segna il tripudio per un concerto atteso da molti. Questa volta escono definitivamente dal palco e anche senza salutare, un atteggiamento da rockstar sì, ma visto un po’ male da parte di chi del pubblico desiderava un qualche ringraziamento dalla band, poca cosa rispetto allo spettacolo appena proposto. Menzione a parte meritano gli episodi scenografici che qua e là hanno condito lo show di quel malsano gusto horrorifico e blasfemo, come lo stupro di una suora che poi ha cominciato ad armeggiare con un piccolo crocifisso sul proprio corpo, oppure una grande croce di legno incendiata durante l’esecuzione di “Inquisitor”, per non parlare delle fruste, dei balli libidinosi e di un calice pieno da cui Steve ha bevuto sangue (finto?) che poi ha riversato addosso al pubblico; non dimenticando, però, le coreografie e i costumi indossati sia da Steve, sia dal chitarrista e dal bassista, che hanno contribuito a rendere l’atmosfera ancor più cupa e tetra. Un ottimo spettacolo che non ha tradito l’attesa dei fans accorsi per assistere, più che solo ad un concerto, quasi ad un vero e proprio spettacolo teatrale reso ancor più realistico dall’ottimo gioco di luci e, finalmente, supportato da una buona acustica.

† Mørke †

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